Rockin’1000 – Un’occasione da Guinness World Record

Lo scorso 18 Dicembre è stato presentato il progetto Rockin’1000, un evento-tributo ai Foo Fighters da Guinness World Record completamente Made In Italy, anzi Made In Romagna… Vediamo di fare luce su questo ambizioso progetto che vuole vedere ben 1.000 musicisti cimentarsi in una performance live di Learn To Fly all’interno del Parco Ippodromo di Cesena.

La notizia ha subito fatto il giro del mondo, finendo sulle più importanti testate online del settore: da RollingStone Magazine a Consequence Of Sound, da NME a Spin e molti altri…

Visto l’enorme interesse della nostra community, abbiamo raggiunto Fabio Zaffagnini, padre dell’idea di Rockin’1000, e Claudia Spadoni, production manager dell’evento, per un dettagliato approfondimento sul progetto in questione… Vi proponiamo in questo articolo la sessione integrale di Q&A della nostra intervista.

Ciao Fabio, ciao Claudia! Andiamo in ordine, qual è la pazza idea di Rockin’1000?
Come si può vedere nel video di lancio, vogliamo realizzare questo evento tributo ai Foo Fighters con 250 batteristi, 150 bassisti, 350 chitarristi e 250 cantanti per un totale di 1.000 rockers che suoneranno contemporaneamente e nello stesso luogo, niente meno che Learn To Fly. Tutto questo per chiedere alla band di venire a suonare in Romagna, più precisamente a Cesena. Per la realizzazione di questo tentativo da Guinness World Record abbiamo bisogno di persone, fondi e di tutto il supporto dei fans italiani dei Foo Fighters. Abbiamo previsto i costi dell’evento in 40.000 Euro che abbiamo intenzione di raccogliere tramite una campagna crowdfunding aperta fin dal lancio dello scorso 18 Dicembre.

Perché avete scelto proprio Cesena?
Il progetto è nato con una vocazione territoriale in un area strapiena di fans dei Foo Fighters. Quasi tutti i membri del team sono romagnoli. Il concerto dei Foo Fighters al Vidia Rock Club del 1 Dicembre 1997 a Cesena, è rimasto indelebilmente impresso nella memoria collettiva. Fu un evento epico, tutti i cesenati se lo ricordano.
Il progetto Rockin’1000 è letteralmente esploso nel giro di qualche ora e ha preso un carattere internazionale in maniera inaspettata, tant’è che ci siamo accorti di aver compiuto delle leggerezze dal punto di vista comunicativo che ha dato adito a qualche fraintendimento. L’entusiasmo del lancio e la mole di lavoro di ogni membro del team relativamente agli aspetti organizzativi, ha sicuramente distolto la nostra attenzione sull’aspetto comunicativo che ci avrebbe permesso di affinare i testi. Non ha niente di personale questo progetto, al di là della nostra presenza territoriale la volontà di fare una cosa mai vista, straordinaria. E’ proprio questo carattere che distoglie l’attenzione della regionalità del progetto, l’idea ha un respiro evidentemente internazionale. E’ un’iniziativa che coinvolge anche le istituzioni, tra i quali il comune di Cesena che patrocinia il progetto, collabora attivamente e ci concede gli spazi come il Parco Ippodromo.

Parliamo subito di questa campagna di raccolta fondi su cui anche il FFIFC è stato interrogato dalla community. Quali sono i costi che avete previsto?
La previsione dei costi è illustrata sulla pagina della campagna su Ginger, la piattaforma specializzata in crowdfunding su cui è ospitato il progetto. Come richiesto dalla community, un prospetto molto più dettagliato del budget verrà proposto sul sito ufficiale di Rockin’1000. E’ importante per noi affermare che la cifra è stata attentamente ragionata per realizzare un prodotto di qualità. Il nostro obiettivo è fare un ottimo video tributo, tutto è interamente finalizzato alla produzione dell’evento.

Come avviene nel dettaglio questa raccolta fondi tramite crowdfunding?
La campagna di Rockin’1000 sfrutta la piattaforma emiliana Ginger. Come una qualsiasi altra campagna crowdfunding, chiediamo a tutti di sostenere il progetto attraverso una donazione spontanea per raggiungere l’obiettivo prefissato di 40.000 Euro entro il 17 Aprile 2015, data di scadenza della nostra campagna. Il donatore può decidere liberamente la cifra da inviare oppure scegliere cifre prefissate divise in livelli differenti in base alla reward preferita.

E’ possibile donare tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal come spiegato sulla pagina FAQ di Ginger. Nel caso di carta di credito e PayPal, i soldi verranno dedotti dalla propria carta solo nel caso in cui venga raggiunto l’obiettivo e solo al momento della scadenza ovvero il 17 Aprile 2015. La campagna di Rockin’1000 è di tipo all or nothing (tutto o niente), ciò significa che nel caso non venga raggiunto l’obiettivo entro la scadenza tutte le donazioni saranno annullate (e restituite ai sostenitori nel caso si sia scelto il bonifico bancario). Lo staff di Rockin’1000 riceverà i fondi solo ed esclusivamente se l’obiettivo verrà raggiunto.

Quali sono le rewards previste dalla campagna?
Le rewards che abbiamo definito prima del lancio erano strettamente legate alla partecipazione, ma visto l’interesse più che nazionale, abbiamo appena aggiunto dei livelli anche per chi magari non può essere presente fisicamente all’evento dei 1000. Coloro i quali hanno già donato avranno la possibilità di cambiare la propria reward in qualsiasi momento contattandoci ai nostri indirizzi.

Molte persone ci hanno chiesto se donare in questa raccolta fondi permetterà di ottenere un biglietto gratuito o scontato per l’eventuale concerto dei FF a Cesena.
Non possiamo promettere di riuscire a portare i Foo Fighters a suonare nella nostra regione, per cui sarebbe una truffa raccogliere dei fondi per finanziare il concerto che magari potrebbe non accadere. Deve essere chiaro che stiamo raccogliendo i fondi per finanziare l’evento-tributo della performance collettiva dei 1000 musicisti. Questo evento e il video che ne deriva sarà il nostro cavallo di battaglia per chiedere alla band di venire a suonare successivamente. Non stiamo organizzando in questo momento il concerto.

Quindi c’è differenza tra questa campagna e quelle che abbiamo visto organizzare per gli eventi di Richmond, VA o Birmingham per esempio.
Le campagne crowdfunding per acquisto dei biglietti, a parte Richmond che è stata il prima, nonostante le grosse cifre raccolte (circa 200mila Euro l’una per le due campagne inglesi) non sono riuscite a raggiungere l’obiettivo di ottenere un concerto dei Foo Fighters nella loro regione. Dobbiamo fare di più o quanto meno in modo differente. Noi crediamo che organizzando un evento così folle da essere da Guinness World Record avrà un riscontro tale da attirare l’attenzione e possibilmente coinvolgere la band.

Quali sono i rischi di questa raccolta fondi?
Un crowdfunding normale non ha rischi, ottieni il biglietto solo se l’evento è confermato, non ti metti in gioco e partecipi solo economicamente. Al contrario, fare una donazione per un evento come il nostro significa davvero essere protagonisti di questa sfida tributo che speriamo non possa far altro che colpire la band. Effettuare una donazione a favore del Rockin’1000 significa condividere un sogno e lo fai per la band, per l’amore genuino che nutri per i Foo Fighters. Vogliamo dimostrare l’amore dell’Italia nei confronti di Dave, Nate, Taylor, Chris e Pat. Il nostro obiettivo è cogliere l’attenzione con la speranza di farci notare e sicuramente farli tornare per un evento crowdfunded.

Alcuni fans ci hanno chiesto di proporvi di fare in modo che siano i 1000 musicisti a coprire i costi dell’evento tramite un contributo d’iscrizione di 40 Euro.
Di fatto i musicisti danno già un enorme contributo venendo fisicamente a Cesena magari anche da lontano portandosi appresso la propria strumentazione, senza alcun rimborso delle spese. Pensiamo non sia corretto accollare obbligatoriamente ai musicisti anche questo aspetto. Ovviamente, a seguito alla candidatura, invitiamo personalmente i musicisti a contribuire anche economicamente per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Come funziona il recruiting dei 1000 musicisti?
Le audizioni sono già aperte e rimarranno aperte ad oltranza. Come abbiamo detto, stiamo cercando 250 batteristi, 150 bassisti, 350 chitarristi e 250 cantanti.
E’ possibile mandare la propria candidatura nelle modalità specificate sul nostro sito, compilando un form e inviando un video-provino.

E’ possibile supportare il progetto in altri modi oltre alla donazione?
In aggiunta alle donazioni, sono altrettanto importanti i contributi di forniture necessarie alla realizzazione dell’evento. Dai mixer, agli ampli, alle telecamere, qualsiasi elemento che possano aiutarci a realizzare il progetto contenendo i costi. Questo mi porta e ricordare che nel caso in cui vengano raccolti più fondi di quanto effettivamente necessario, il 100% del surplus sarà devoluto in beneficienza ad un ente che stiamo individuando che non mancheremo di annunciare sui nostri canali.

Come annunciato, avete iniziato il lungo percorso verso il Guinness World Record.
Stiamo ultimando le pratiche per la domanda di iscrizione al Guinness World Record come l’evento tribute band più grande del mondo. E’ una pratica che durerà alcuni mesi e la sta seguendo una persona dedicata esclusivamente a questo aspetto. Potrebbe essere l’occasione di inserire i Foo Fighters affianco all’Italia nel libro dei Guinness con un evento proprio creato e supportato dalla community dei fans italiani.

Parliamo della realizzazione dell’evento. Come verrà realizzato il video tributo?
Abbiamo un team di produzione ed editing che lavorerà sulla ripresa dell’evento.
La fase di pre-produzione comprenderà l’elaborazione di uno storyboard che ci permetterà di studiare i vari punti di ripresa e la definizione delle inquadrature. Le riprese verranno effettuate con molteplici telecamere tra cui alcuni droni, un braccio meccanico, carrello, GoPro sui musicisti, etc.. Si faranno sicuramente vari take, poiché sarà impossibile proporre un live recording “one-shot”. Il risultato della giornata sarà un girato che sarà utilizzato in post-produzione per il montaggio del video. Dal punto di vista audio, la sonorizzazione è ancora in fase di definizione. Sarà tendenzialmente un approccio misto, con microfoni panoramici e personali per poi elaborare il tutto in post-produzione.

Facciamo conoscenza con le persone dietro Rockin’1000.
FABO ZAFFAGNINI
Ex Ricercatore del CNR, ora startupper in ambito web con un progetto chiamato Trail Me Up.
CLAUDIA SPADONI
Project manager in Filmmaster Events da 5 anni. Dal 2009 collabora con Rockit per la produzione del MI AMI festival.
ANITA RIVAROLI
Sceneggiatrice e regista. Diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia in scrittura e produzione televisiva. Lavora in Cattleya dal 2012.
MARTINA PIERI
Consulente digital marketing, segue campagne advertising e sviluppa assets digital come siti, app, etc.
ELEONORA GIUNCHI
Libera professionista in ambito web marketing e social media marketing
FRANCESCA SUPRANI
Web master e web designer, specializzata in front-end, libera professionista
MARIAGRAZIA CANU
Addetto stampa da oltre 10 anni. Il suo obiettivo è impostare le relazioni con i media: fornire le informazioni in modo chiaro, corretto e affidabile. Comunicherà una sfida inedita, originale e profondamente sincera e per chi lavora nella comunicazione, significa essere già a metà dell’opera.
MARCO SPADONI
Ingegnere sognatore. si occupa della pratica con il Guinness World Record.
AUGUSTA TREBESCHI
Cantante, cantautrice e corista professionista, ha lavorato con artisti Italiani e Stranieri. Insegnante di tecnica vocale presso L’Istituto Artistico Musicale L’Ottava di Brescia e Vocal Coach.
CLAUDIO CAVALLARO
Cantante e chitarrista del gruppo Graturismo, editorialista per varie testate musicali.
BIAGIO ESPOSITO
Ricercatore scientifico con l’attività neuronale sinistra, e musicista con quella destra. In questo progetto sarà il selezionatore dei bassisti.
GABRIELE BORGHI
Batterista di professione, lavora con artisti Italiani e Stranieri. Insegna presso una scuola di musica a Correggio
FRANCESCO RIDOLFI
Fonico e tecnico con un’esperienza di 20 anni in teatro ed eventi musicali

Come si presenta la vostra roadmap da qui in avanti?
Vogliamo portare avanti un sacco di iniziative per supportare il progetto con l’obiettivo di fare qualcosa di divertenti per tutti. Cercheremo di coinvolgere più persone ed enti possibile: da partners a istituzioni passando per enti e fondazioni. Coinvolgiamo un team di persone che segue tutti gli aspetti del progetto, dalla comunicazione ai service per le forniture.

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