Sonic Highways EP1 – Chicago, le anticipazioni

Come sappiamo, per il loro ottavo album in studio, i Foo Fighters hanno avviato un progetto incredibilmente ambizioso: un viaggio attraverso otto città degli Stati Uniti caratterizzate da una grande storia musicale, intervistare i musicisti più influenti e le persone che lavorano per l’industria della musica per poi poterli raccontare in una canzone per ognuna delle città.
Hanno così deciso di registrare questo viaggio ed accompagnare il nuovo album con una serie HBO, Sonic Highways.

Nel primo episodio dello show, che andrà in onda stasera (17 ottobre) su HBO, i Foo Fighters visiteranno la città di Chicago, ma non sarà esattamente ciò che vi aspettereste visitando la Wind City. Chicago è ben conosciuta per la sua influente scena blues, così sarebbe facile per Grohl e i suoi compagni focalizzarsi solo su quella ricca cultura, esaminando la musica di Buddy Guy e della Chess Records (che ha lanciato dischi di Chuck Berry, Bo Diddley, Muddy Waters ed Etta James). Ma, sebbene i Foo Fighters tocchino quest’aspetto, Dave Grohl fa un approccio personale a Chicago, riscoprendo le sue radici punk rock con l’aiuto di sua cugina Tracey Bradford dei Verboten. Conversando con lei e dando uno sguardo alla sua collezione di vinili del 1980, si può vedere un vero e proprio barlume d’ispirazione negli occhi di Grohl. Ed è proprio lì che parleranno del suo primo concerto, a Chicago, precisamente al Cubby Bear (dove i Foo suoneranno stasera), durante il quale Dave scoprì il suo amore per il Rock’n’Roll. Si, proprio come molti di noi, Dave Grohl scoprì il rock grazie a un membro della sua famiglia o un vecchio amico, come abbiamo potuto apprendere da altre fonti, tra le quali la biografia This Is A Call di Paul Brannigan.

E’ il produttore Steve Albini a parlare durante quest’episodio. Dopo la laurea alla Northwestern University in giornalismo, un giovane Albini andò a Chicago per connettersi alla scena musicale. E ci riuscì. Dopo aver scocciato i membri delle sue band preferite, alla fine formò una delle più influenti band noise rock negli anni ottanta, i Big Black. E come ben sappiamo divenne uno dei produttori rock più ricercati. Albini non mostrerà ai Foo Fighters tutto il suo studio, e, stando alle sue parole, non lo farà solo perché “Fanculo.” Ci sarà il sottovalutato chitarrista dei Cheap Trick, Rick Nielsen, a registrare con loro il singolo Something From Nothing presso lo studio di Albini, Electrical Audio. La quiete iniziale, i ritmi funk e le grida finali di Grohl hanno sopra, chiaramente, la firma di Albini. E riescono in qualche modo a catturare lo spirito di Chicago.

Se siete alla ricerca di un documentario sulla storia musicale di Chicago, cambiate programma.
Tra scenari bellissimi e qualche tocco personale, Sonic Highways è pieno di grinta e punti di svolta. Proprio come la musica dei Foo Fighters.

Articolo a cura di Claudia Uttieri

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